Rieccomi. Sono tornata. Sono stata impegnata ad amare molto. Ho ricaricato le batterie, ho imparato cose, ho superato paure, ho accarezzato e mi sono fatta accarezzare il cuore. E ora sono pronta ad affrontare tutti i cambiamenti e le decisioni che mi attendono con tanti sorrisi in più. Quando si torna da un viaggio ci si sente pieni, trasbordiamo di ricordi, profumi e colori. Riusciamo a fare tante di quelle foto mentali che basta chiudere gli occhi per ritornare in quei posti. Ho visto e scoperto luoghi incantati in questo mio viaggio di questa mia terza vita. Ho capito che il nostro pianeta è fin troppo pieno di posti magici per perdere tempo in cavolate varie, bisognerebbe lavorare solo per viaggiare. Fare anche 7/8 lavori pur di raggiungere una nuova meta da respirare. La parte west della costa americana è probabilmente una delle più selvagge e vere di questo paese. In groppa alla nostra bellissima e blue girlfriend Mustang abbiamo cavalcato i deserti colorati e i parchi verdeggianti. Scalato montagne rocciose e visitato villaggi abbandonati da più di 600 anni. Abbiamo passeggiato sentendo l’odore di fiori sconosciuti e visto cervi e colibrì che quasi si potevano toccare. Camminato su letti di fiumi salati asciugati dal tempo e percorso sentieri che sono considerati la parte più profonda del pianeta terra. Abbiamo appurato il potere del vento, che con la sua potenza riesce a creare archi, statue e immagini in pietra che noi umani crediamo “naturali” ma che possono essere solo il prodotto di una divinità con vena artistica che ha deciso di divertirsi. Non dimenticherò mai l’estasi sul volto della mia compagna di viaggio. Il cielo nero ricoperto di stelle che abbiamo visto fermandoci sul ciglio della strada in mezzo al nulla. Il silenzio del Colorado River dove tutto sembrava lontano. General Sherman, l’albero più antico del mondo, nonché l’essere vivente più vecchio della terra. Attacco il mio cappello rosso da cowgirl al muro e ogni volta che lo guarderò mi ricorderò del mio cavallo, Red River, che impavido camminava per i sentieri stretti e tortuosi del Bryce Canyon senza paura di cadere giù, concedendomi, senza pretese, lo spettacolo rosso che si apriva dinanzi ai miei occhi.
pandora

