GiroVagando
mercoledì 25 settembre 2019
Le Enchiladas de Mole al cioccolato
Non avevo mai mangiato le enchiladas de mole al cioccolato. 2 tortillas ripiene di patate e formaggio, o carne se la si preferisce, ricoperte da salsa & peanuts, con una spennellata di sour cream & formaggio crumble tipo feta. Quando l’ho visto sul menù del ristorante Mestizo - London UK - non riuscivo a capire se fosse un piatto salato o dolce. La cameriera con un grazioso accento spagnolo mi ha detto: “ha un gusto molto particolare o lo ami o lo odi”. Mestizo è un messicano caratteristico e serve degli ottimi frozen cocktails. Ci sono andata però per provare i tamales, lasciamo perdere, quelli devono un po’ perfezionarli, ma io non faccio testo, li mangiavo a Washington fatti in casa dalla mamma del mio collega equadoreño... conoscete un posto a Londra dove fanno ottimi tamales? Buon provecho a Todo el mundo 🇲🇽 💃🏻🌮
Sushi a Covent Garden
Passeggiando con un’amica per le viuzze di Covent Garden siamo state assalite dalla fame del lunch break e abbiamo deciso di provare Sticks’n’Sushi – London UK - una catena che si trova in giro per Londra - ma recensita con i fatidici £££.
A mio parere il sushi è di altissima qualità, non ne mangiavo così dai tempi del mio sushettaro di fiducia a Washington DC, di cui non potevo fare a meno once a week.
Ho trovato il servizio molto cortese e professionale, mi hanno descritto le pietanze scelte in modo accurato. Per me è importante mangiare prima con gli occhi e lo chef presenta i piatti riservando una estrema accuratezza nei particolari estetici. Per non pagare una fortuna, ho adottato la mia arma segreta sfoderata abitualmente a pranzo: no alcohol! Ho poi scelto uno dei menu composed by them to share con la mia amica. La cosa bella è che i piatti puoi vederli già belli e fatti nelle foto del menu, e quindi capire meglio cosa ti sarà servito e di cosa hai piú voglia in quel momento. Shokuyoku a tutti!
A mio parere il sushi è di altissima qualità, non ne mangiavo così dai tempi del mio sushettaro di fiducia a Washington DC, di cui non potevo fare a meno once a week.
Ho trovato il servizio molto cortese e professionale, mi hanno descritto le pietanze scelte in modo accurato. Per me è importante mangiare prima con gli occhi e lo chef presenta i piatti riservando una estrema accuratezza nei particolari estetici. Per non pagare una fortuna, ho adottato la mia arma segreta sfoderata abitualmente a pranzo: no alcohol! Ho poi scelto uno dei menu composed by them to share con la mia amica. La cosa bella è che i piatti puoi vederli già belli e fatti nelle foto del menu, e quindi capire meglio cosa ti sarà servito e di cosa hai piú voglia in quel momento. Shokuyoku a tutti!
sabato 2 febbraio 2013
lègami legàmi àtame
Lo so chiedo scusa. Sono mancata
per troppo tempo, ma qualcosa mi ha bloccato.
Ho insegnato a compiacere, mi
sono fatta corteggiare senza cedere e ho contemplato la perfezione della
bellezza umana.
Questa è quella che ride di più, la prima invece è quella che non ha paura da 7 anni e qualche ora aggiunta.
Ho insegnato a compiacere, mi
sono fatta corteggiare senza cedere e ho contemplato la perfezione della
bellezza umana.
Per fare ciò ho usato un sacco di energie e non ho scritto, ma ho pensato. Ho fatto riflessioni profonde sul mio Amore. Quello che non mi lascia mai, quello che dipende da me o meglio quello che è legato a me senza poter allontanarsi. Quando Ami qualcuno come Amo io, inesorabilmente la magia dell’amore lega le due anime e le allontana. Sono calamiti con poli uguali e quindi rimangono sospese in aria con un buco in mezzo. Non possono allontanarsi e non possono unirsi. Continuano a scambiarsi i ruoli, continuano ad odiarsi e a dipendere l’una dall’altra senza poter cedere e continuano a lievitare e a sorridere. Ma una tende le braccia verso l’altra mentre l’altra volteggia stando tesa e con la schiena inarcata.
Questa è quella che ride di più, la prima invece è quella che non ha paura da 7 anni e qualche ora aggiunta.
Coraggiosa continua a ricordare. Piange e quando piange vive. Disperata Ama.
Il mio amore è una musica tenera e gentile, con dei toni alti e decisi a volte e silenziosi altre. È un gatto felpato, lui guarda, si fa cibare e regala affetto. Il mio amore è “delicato" è pericoloso e uccide senza colpe e intenzioni. Il mio amore è geniale, pieno di passioni è educato e nobile nel rivolgersi agli altri. Il mio amore ride, sorride e si diverte quando siamo insieme. Il mio amore è mio per oltre 7 in qsta vita, nelle 7 precedenti e in quelle che verranno, lui mi completa.
Io respiro e muoio se Lui vive o si dissolve.
martedì 2 ottobre 2012
LORENZO IL MAGNIFICO
Ieri sera grandi emozioni per la prima tappa del tour Americano: “Il nuovo Mondo” di Lorenzo Jovanotti qui a Washington Dc. Lorenzo ha un’energia fuori dal comune. E’ salito sul palco ballando e ha continuato a farlo per l’intero spettacolo. Il suo rap e funk italiano ha fatto scatenare tutti. Un tripudio di mani in alto, salti e urla a squarciagola.
Un artista carismatico e coinvolgente che cambia, adatta e traduce i suoi pezzi al momento, accompagnato da una band di musicisti straordinari che sono sempre una garanzia. Un excursus dei suoi brani dagli ultimi album “Safari” e “Ora” alle leggendarie: “Serenata Rap”, “Bella”, passando per “l’Ombelico del mondo” alla romantica “A te”.
Il messaggio di Jovanotti mi ha sorpreso. In questo momento buio e di down psicologico imposto dalla situazione economica e dai media di tutta Europa, ascoltare canzoni allegre, frasi incoraggianti, e vedere un sorriso pieno di speranza che viene direttamente dall’Italia, rinvigorisce gli animi. Nella mia testa ho ringraziato Lorenzo non solo per il puro e sano divertimento della sua musica, ma soprattutto per l’incredibile energia positiva che ci ha regalato.
I wish the best life you can
I wish upon a star
And God bless you
And I wish you really
the best, the best, the best
Live your life
Enjoy your life
Enjoy your time
Be proud of yourself
Of your language
Of your soul
Thank you
Grazie a TE Lorenzo!
pandora
mercoledì 29 agosto 2012
LE ANTILOPI ON THE ROAD
Rieccomi. Sono tornata. Sono stata impegnata ad amare molto. Ho ricaricato le batterie, ho imparato cose, ho superato paure, ho accarezzato e mi sono fatta accarezzare il cuore. E ora sono pronta ad affrontare tutti i cambiamenti e le decisioni che mi attendono con tanti sorrisi in più. Quando si torna da un viaggio ci si sente pieni, trasbordiamo di ricordi, profumi e colori. Riusciamo a fare tante di quelle foto mentali che basta chiudere gli occhi per ritornare in quei posti. Ho visto e scoperto luoghi incantati in questo mio viaggio di questa mia terza vita. Ho capito che il nostro pianeta è fin troppo pieno di posti magici per perdere tempo in cavolate varie, bisognerebbe lavorare solo per viaggiare. Fare anche 7/8 lavori pur di raggiungere una nuova meta da respirare. La parte west della costa americana è probabilmente una delle più selvagge e vere di questo paese. In groppa alla nostra bellissima e blue girlfriend Mustang abbiamo cavalcato i deserti colorati e i parchi verdeggianti. Scalato montagne rocciose e visitato villaggi abbandonati da più di 600 anni. Abbiamo passeggiato sentendo l’odore di fiori sconosciuti e visto cervi e colibrì che quasi si potevano toccare. Camminato su letti di fiumi salati asciugati dal tempo e percorso sentieri che sono considerati la parte più profonda del pianeta terra. Abbiamo appurato il potere del vento, che con la sua potenza riesce a creare archi, statue e immagini in pietra che noi umani crediamo “naturali” ma che possono essere solo il prodotto di una divinità con vena artistica che ha deciso di divertirsi. Non dimenticherò mai l’estasi sul volto della mia compagna di viaggio. Il cielo nero ricoperto di stelle che abbiamo visto fermandoci sul ciglio della strada in mezzo al nulla. Il silenzio del Colorado River dove tutto sembrava lontano. General Sherman, l’albero più antico del mondo, nonché l’essere vivente più vecchio della terra. Attacco il mio cappello rosso da cowgirl al muro e ogni volta che lo guarderò mi ricorderò del mio cavallo, Red River, che impavido camminava per i sentieri stretti e tortuosi del Bryce Canyon senza paura di cadere giù, concedendomi, senza pretese, lo spettacolo rosso che si apriva dinanzi ai miei occhi.


pandora


giovedì 26 luglio 2012
I LABIRINTI COLORATI DI ISAIAH
Se passate per la città di Philadelphia non potrete evitare di imbattervi nei meravigliosi murales dell’artista Isaiah Zagar. Sono ovunque: sulle facciate dei palazzi, in strade principali e vicoletti secondari. Ormai i suoi coloratissimi ed eccentrici mosaici fatti di oggetti assemblati di qualsiasi genere: dagli utensili della cucina alle ruote di bicicletta, specchi e bottiglie, dall’arte latino-americana a ceramiche cinesi, sono una delle caratteristiche principali dell’area circostante South street. Originario proprio della zona, Isaiah si interessò all’arte popolare grazie al My Mirrored Hope di Clarence Schmidt. Poco dopo, nel 1961 ad una mostra innovativa presso il MOMA di New York, intitolata The Art of Assemblage, l’artista rimase colpito da opere a tema di autori come Pablo Picasso, Jean Dubuffet, Kurt Schwitters, al fianco di Antonio Gaudi e molti altri. Isaiah percepì i loro concetti come manifestazioni d’arte e in merito a ciò dice: "Quel momento cruciale mi ha permesso di cominciare quello che potrebbe essere chiamato il lavoro di una vita, rendendo la città di Philadelphia un museo mosaico labirintico che incorpora tutte le mie conoscenze e competenze varie".
Isaiah e la moglie Julia, sua fonte di ispirazione, tornarono quindi a Philly, ma trovarono la zona di South street ormai desola e pericolosa, pronta ad essere demolita per costruire l'autostrada 676. I coniugi Zagar cominciarono allora a trasformarla. Aprirono la Eyes Gallery al 402 di South Street nel 1968, la prima proprietà che Isaiah ha decorato. Dopo la Galleria continuarono a comprare ed affittare altri edifici, e Isaiah creò diversi spazi pubblici riempiendoli di Mosaici e murales.
Fino al 1994, quando acquistarono un edificio che in 14 anni hanno trasformato in un posto incantato: il Magic Garden. Un labirinto tempestato di murales, mosaici e colori. Un paradiso di luce e di curiosità. Un museo della sua arte che diventa anche un’organizzazione no-profit: la Philadelphia's Magic Gardens, dedicata a preservare le opere di Isaiah e ad insegnare al pubblico la tecnica del mosaico e dell’arte popolare.
Vi lascio alle meravigliose immagini delle creazioni di Isaiah.
Gustatele ^_*
pandora
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